Federazione Italiana Medici Pediatri di Roma e Provincia

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Lunedì, 10 Febbraio 2014 08:57

Un Pediatra per Bogou

Scritto da 

Angela Di Monaco,  Roberta Piazza,  Carla Mariani                                                                                

Riassunto del progetto.

Con l’aiuto di quanti credono nella solidarietà abbiamo contribuito a trasformare un centro d’accoglienza per donne e bambini, gestito da Suor Nazarena e Suor Salvatorina , che vivono a Bogou da venticinque anni,  in un vero ospedale pediatrico accreditato . Abbiamo contribuito nel fornire al centro  acqua potabile collegandolo al pozzo che si trova  a poche centinaia di metri di distanza ed energia elettrica autonomamente prodotta (pannelli solari) per poter garantire la corretta conservazione di farmaci e vaccini in idonei refrigeratori  e di fornire di luce le stanze di degenza
Inoltre mediante le donazioni le Suore hanno compreso ed accettato la sfida più grande: hanno assunto un pediatra ( in Togo ce ne sono 6!!) e di qui la grande svolta…

Parole chiave: educazione ed alfabetizzazione , cura, salute.

Bogou è un piccolissimo villaggio situato al nord del  Togo a circa 30 chilometri dal confine con il Ghana; oltre all’insediamento di capanne che lo costituisce esiste intorno una vasta zona rurale con abitazioni sparse ovunque ed una popolazione  difficilmente censibile.
Questo villaggio è fornito di una parrocchia e di una scuola cattolica nata con lei nel 1952.
Ha un pozzo con acqua potabile a cui la popolazione può accedere solo pagando!
Il dispensario sanitario più vicino, si trova a Tanjouarè a circa 10 chilometri di distanza. l’ospedale è a Dapaong  a 50 KM, fino al Ghana ed oltre non c’è nulla
Non esistono strade asfaltate, ma sentieri a malapena abbozzati, più simili a letti di fiume e torrenti che la stagione delle piogge riempie. Inutile ricordare che la gente si muove a piedi.
Da circa vent ‘anni suor Salvatorina e suor Nazarena vivono qui, in una missione che hanno messo su con i soldi  di tanti benefattori
Tutta la popolazione ruota intorno a questa missione specie le donne ed i bambini:
seguono bambini malati e malnutriti e li accolgono con le loro madri in piccole stanze appositamente costruite
distribuiscono farmaci
alfabetizzano le donne, insegnano loro un mestiere, la cura di se stesse e dei figli, l’igiene
prestano piccole somme di denaro col sistema del microcredito ormai da anni
girano per le campagne la savana e gli altipiani per vaccinare ed intercettare la fame e la malattia ( malaria tifo aids .)
affidano i bambini abbandonati a famiglie affidabili: in cambio offrono loro assistenza, la scuola per i loro figli
permettono a tutti di accedere al loro pozzo per usare l’acqua potabile in maniera gratuita, purchè si rendano utili in qualche modo
insegnano nuovi mestieri: l’imbianchino ,il piastrellista, il giardiniere ……
Queste due Suore hanno costruito , con il sovvenzionamento  della comunità europea , una struttura  funzionale finalizzata all’accoglienza di donne e bambini ma soprattutto all’attuazione del PAM, piano alimentare mondiale che da circa due anni è finalmente approdato in Togo.
Questa struttura è a ferro di cavallo con una grande aerea centrale coperta di raccolta
È costituita da
-tre vaste camere per la degenza dei bambini  malati con le mamme
 -un lattario con le cucine comuni
- servizi igienici e docce
- due stanze per le visite mediche
- una infermeria con letto d’appoggio per i bimbi più gravi in attesa di ricovero
-la farmacia
- una stanza per le trasfusioni
-  un laboratorio analisi

Ho avuto l’onore di inaugurare questa struttura il 24 luglio del 2009 ,primo medico in assoluto che abbia mai posto piede a Bogou ed ho inaugurato per la prima volta in Togo il PAM
Le Suore si sono preparate seguendo i corsi preparati dall’ Unicef ,FAO e WHO per l’attuazione del PAM ( che come è noto non solo intercetta la denutrizione ma anche le malattie, il disagio sociale, educa alla salute ed all’igiene, vaccina e promuove la prevenzione di malaria ed AIDS ) ,hanno assunto all’inizio un giovane infermiere locale formatosi all’università di Ouagadougou  che le supporta  nel lavoro di ogni giorno.
Oggi gli infermieri sono 5….
Hanno inviato Suor Caterina , giovane novizia, all’università per studiare Scienze infermieristiche di
Ouagadougour .. ed infine hanno assunto un pediatra che ha dato una svolta definitiva al processo di trasformazione in Ospedale Pediatrico

Oggi questa struttura va sostenuta,è in atto un’epidemia di meningite , ma non hanno vaccini:
NON SI TROVANO E SONO TROPPO COSTOSI.
La mia proposta è di adottare un pediatra a distanza per il piccolo ospedale
Solleveremmo le Suore di una incombenza economica e sosterremmo questa iniziativa vincente
grazie a Tutti Angela Di Monaco

Letto 2818 volte Ultima modifica il Giovedì, 03 Luglio 2014 08:03

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