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Mercoledì, 12 Marzo 2014 15:27

certificati di malattia dei figli dei lavoratori pubblici e privati

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Dopo l'avvio dei certificati di malattia telematici, avvenuto nel settembre 2011, l'ultimo decreto sulla crescita (Decreto Legge 179/2012 convertito in Legge 221/2012) ha sancito la "quasi" definitiva armonizzazione della trasmissione telematica dei certificati di malattia per i lavoratori pubblici e privati.

Infatti la procedura per l'invio on line, che fino ad ora riguardava i certificati per tutti i lavoratori del settore privato, ma solo per alcune categorie di lavoratori pubblici, adesso è praticamente uniformata in modo uguale per tutti. Restano esclusi dai certificati di malattia telematici (e quindi continuano ad aver diritto ad ottenere i certificati in forma cartacea) i lavoratori pubblici appartenenti alle Forze Armate, ai Corpi armati dello Stato e al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Si ricorda che la procedura per la redazione telematica dei certificati di malattia consente al medico di inviare direttamente il certificato all'INPS (anche se il lavoratore è iscritto ad un altro Ente previdenziale) ed è sufficiente comunicare al paziente il numero di protocollo del certificato trasmesso. Dal canto suo, il lavoratore può limitarsi a comunicare al proprio datore di lavoro tale numero di protocollo, senza più la necessità di inviare la raccomandata all'INPS e al datore di lavoro.

Un'altra novità che riguarda i certificati di malattia è contenuta nel medesimo decreto e riguarda i certificati di malattia dei figli dei lavoratori pubblici e privati che chiedono giorni di permesso per assistere i figli ammalati. Il decreto prevede che sia il medico (nella maggior parte dei casi il pediatra) ad inviare in forma telematica il certificato di malattia del bambino all'INPS, indicando anche il nominativo del genitore che usufruirà del permesso. Ma la norma sull'invio telematico di questo tipo di certificati non è ancora entrata in vigore, in quanto è necessario il parere del Garante per la Privacy e un ulteriore decreto ministeriale per disciplinare le modalità tecniche di trasmissione dei dati.

Viceversa è già entrata in vigore (e i medici già devono attenervisi) la disposizione che impone di indicare nel certificato (per il momento ancora cartaceo) il nominativo del genitore che assisterà il figlio ammalato.

Letto 3220 volte Ultima modifica il Martedì, 10 Febbraio 2015 14:12

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