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Martedì, 08 Luglio 2014 16:59

"Il Patto per la Salute è chiuso". Ecco la bozza. La firma ufficiale la prossima settimana. Il testo e la sintesi

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03 luglio 2014

L'annuncio alla fine di una lunga giornata iniziata alle 10 con la Conferenza dei Presidenti. Poi incontro a tre con Mef e Salute. Nel pomeriggio stigmatizzati due nodi da sciogliere: presidenti commissari ed edilizia sanitaria. Poi l'annuncio che l'accordo era stato raggiunto. La firma confermata per la prossima settimana. Fissato il fondo per il triennio. E poi ospedali, personale, farmaci e dispositivi, assistenza primaria. Impegni per riforma ticket e nuovi Lea. LA BOZZA DELL'INTESA SUL PATTO SALUTE.

 

03 LUG - “Il Patto per la Salute è chiuso, abbiamo concordato tutti i punti con le Regioni e con il Mef. Oggi è una giornata straordinaria”. Lo ha annunciato il Ministro Beatrice Lorenzin nel tardo pomeriggio, al termine dell’incontro con le Regioni che proseguiva da stamane alle 10. La prossima settimana verrà firmato in Stato-Regioni e poi sarà presentato dettagliatamente in una conferenza stampa che si terrà presumibilmente giovedì 10 luglio.
 
“Il testo presenta un alto tasso di innovazione – ha proseguito – e fornisce la certezza del budget. Grazie al documento, potremo operare una riorganizzazione all’insegna dell’appropriatezza e dell’efficacia. Abbiamo adottato una spending review all’inglese, poiché le risorse che recupereremo saranno reinvestite all’interno del sistema. Voglio anche evidenziare il forte impegno per l’aggiornamento dei Lea e del nomenclatore delle protesi audio-visive”. Lorenzin ha poi spiegato che c’è stata “piena sintonia con il Mef, che ha contribuito a un cambio di paradigma nei rapporti”.

 
Il ministro ha ribadito che “l’Italia deve essere fiera del suo Ssn, certamente tra i migliori al mondo. E’ per questo che abbiamo operato un lavoro di manutenzione del nostro sistema, anche alla luce di trasformazioni importanti come l’invecchiamento demografico. Siamo tra i primi nel rapporto tra costi e benefici e possiamo puntare a diventare il primo hub farmaceutico in Europa, tutto questo con una spesa inferiore alla media Ocse. Altro aspetto essenziale contenuto nel Patto riguarda la costruzione di un nuovo rapporto col territorio”.
 
Raggiante anche Vasco Errani, presidente dell’Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni. “Il testo ha raccolto un consenso unanime e garantisce la certezza delle risorse per un impegno serio e innovativo che consenta la riorganizzazione e la riqualificazione del sistema”. Secondo Errani il testo rappresenta “un salto di qualità nel livello di cooperazione tra Governo e Regioni. E’ un passo in avanti, l’evoluzione di un percorso avviato con gli altri Patti. Dobbiamo diventare un punto di riferimento per gli altri Paesi e questo è possibile perché all’interno della nostra P.A. pochi settori possono vantare un giacimento di dati ed esperienze paragonabile a quello della sanità”.
 
Infine Enrico Zanetti, sottosegretario al Mef, ha sottolineato che “spesso il mio Ministero ha l’ingrato compito di incarnare il ruolo di ‘Signor no’. In questo caso avviene l’opposto, in quanto abbiamo trovato un accordo importantissimo. Non ci sono mai stati momenti di attrito, ma semplicemente passaggi caratterizzati da un sano e proficuo confronto, sempre nel rispetto delle rispettive funzioni”.
 
Poche ore prima dell'annuncio il presidente del Veneto Zaia aveva sottolineato che l'accordo era vicino ma che dovevano ancora sciogliersi alcuni nodi tra i quali in particolare quello dell'incompatibilità tra ruolo di commissario ad acta e presidente nelle Regioni in Piano di rientro e quello dell'edilizia sanitaria per cui si chiedeva certezza di fondi. 
 
Nodi evidentemente sciolti, visto l'annuncio finale di Governo e Regioni. 

Letto 2155 volte Ultima modifica il Venerdì, 10 Ottobre 2014 10:46

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