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Giovedì, 12 Febbraio 2015 14:45

La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale interviene sui numerosi casi di paralisi infantili registrati da agosto ad oggi negli USA

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SIPPS: L’epidemia di paralisi flaccide negli Stati Uniti è un’occasione per ricordare che dobbiamo proteggere le nostre famiglie dalle malattie infettive nella vita di ogni giorno

vaccinazione-bambinoRoma, 11 febbraio 2015 – “La recentissima notizia di una epidemia di paralisi infantili negli Stati Uniti ha causato in alcuni strati della nostra popolazione il timore della ricomparsa della poliomielite nel mondo occidentale, anche se il quotidiano nazionale che ha diffuso questa informazione ha correttamente precisato che tale epidemia simile alla polio, in base ai risultati di uno studio pubblicato il 29 gennaio 2015 sulla prestigiosa rivista scientifica “The Lancet”, era stata causata da altri virus, molto probabilmente da un enterovirus diverso dalla polio, il ceppo EV-D68”.

È quanto dichiara il Professor Luciano Pinto, vicepresidente SIPPS Campania, in merito ai numerosi casi di paralisi infantili registrati da agosto ad oggi negli Stati Uniti. Il CDC (Center for Disease Control and Prevention) di Atlanta, principale organismo per la prevenzione delle malattie infettive degli USA, segue attentamente questa epidemia di paralisi flaccida, che dal 2 agosto 2014 al 28 gennaio 2015 ha colpito 111 bambini dell’età media di 7 anni residenti in 34 Stati americani: nei due terzi dei casi si è verificato un miglioramento della sintomatologia, ma solo 1 è completamente guarito.
Il CDC raccomanda ai genitori le seguenti misure di prevenzione:

  • Essere in regola con tutte le vaccinazioni consigliate è il modo migliore per proteggere se stessi e la propria famiglia da alcune infezioni che possono causare gravi patologie quali la poliomielite, il morbillo, la pertosse e le malattie respiratorie acute come l’influenza, ma anche la morte.
  • Proteggere se stessi dalle infezioni mediante l’igiene delle mani con acqua e sapone, evitando i contatti con le persone ammalate, disinfettando frequentemente le superfici i malati con cui vengono in contatto.

La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale coglie l’occasione per sottolineare l’importanza di queste misure di prevenzione.
“L’igiene delle mani, considerata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come “la singola misura più efficace delle infezioni trasmissibili” – spiega il Dottor Giuseppe Di Mauro, Presidente della SIPPS – deve essere adottata dalle famiglie nella vita di ogni giorno, a casa, a scuola, nei posti di lavoro. Grazie alle vaccinazioni, nel nostro Paese l’incidenza delle malattie infettive prevenibili con la vaccinazione si è così ridotta che molti hanno perso la memoria di queste malattie e dei rischi che comportano”.

“Ma se è vero che, grazie alla vaccinazione, il vaiolo è stato debellato – conclude Di Mauro – le altre malattie continuano a manifestarsi, anche se, come nel caso della poliomielite e della difterite, in Paesi diversi dall’Italia; bisogna tenerne conto, perché sono sempre più frequenti le occasioni di contatto con persone di cui si ignora lo stato vaccinale: solo il rispetto da parte dei genitori del calendario vaccinale può garantire la protezione dei propri figli da queste malattie”.

Letto 1290 volte Ultima modifica il Martedì, 24 Febbraio 2015 11:40

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