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Lunedì, 04 Maggio 2015 13:49

Lettera del Presidente agli Iscritti: proclamazione dello sciopero

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                                                       Lettera del Presidente agli Iscritti                                            4 Maggio 2015


 

          Cari colleghi/e

 

                                                 come sarete stati informati dai vostri Segretari provinciali il Consiglio Nazionale della FIMP convocato a Roma il 30 Aprile ha deliberato la proclamazione dello sciopero nazionale di categoria per martedì 19 maggio 2015 sulla base delle motivazioni che potete leggere nella mozione conclusiva allegata, inviata alle Istituzioni e alle altre sigle sindacali.

 

               Le motivazioni sono state ampiamente discusse dai Segretari presenti e, alla fine di un dibattito articolato, ricco di valutazioni sindacalmente molto valide e suggerimenti preziosi, condivise all’unanimità a difesa di una situazione di attacco alle specificità della pediatria di famiglia e di salvaguardia del diritto alla salute dell’infanzia e dell’adolescenza italiana.

 

               La scelta della data è obbligata dalla necessità di indire una giornata nazionale di protesta del comparto convenzionato delle Cure Primarie avendo la FIMMG da tempo proclamato lo sciopero in quel giorno.

 

               La modalità dello sciopero, nel rispetto della normativa vigente, prevede la chiusura degli studi dalle ore 8,00 alle ore 20,00. Dovremo garantire, quali prestazioni indispensabili, come previsto dal comma 3 dell’art. 31 dell’ACN vigente, le visite domiciliari urgenti, l’assistenza domiciliare integrata, l’assistenza domiciliare programmata a malati terminali. Gli Accordi regionali hanno definito la percentuale da trattenere sul compenso giornaliero ed eventuali altre prestazioni indispensabili.

 

                La proclamazione dello sciopero, in quanto tale, non può essere diversamente espresso a sostegno di una protesta ferma e forte nei confronti soprattutto della SISAC e delle Regioni, ad eccezione della Campania che ha sostenuto le nostre buone ragioni, poiché è il termine mediatico di sicuro effetto necessario per far capire alla parte pubblica che la nostra categoria non è disposta a subire passivamente scelte presuntivamente imposte dallo schema generale della riforma delle cure primarie introdotta dalla legge 189 (ex Balduzzi) che mal si adattano all’assistenza in campo pediatrico. Se infatti per la medicina generale alcuni principi espressi nella legge citata e nel conseguente Atto di Indirizzo potrebbero trovare una applicazione condivisibile rispetto alla loro riorganizzazione delle cure, tanto più qualora accompagnata dal recupero del ruolo unico fra medici di base  e quelli di continuità assistenziale, per la pediatria di famiglia qualsiasi soluzione pregiudizievole del rapporto fiduciario, dell’attuale capillarizzazione dell’assistenza , delle modalità aggregative fino ad ora messe in atto, dell’organizzazione del self help per la definizione diagnostica e dell’applicazione dei percorsi diagnostico-terapeutici, sancirebbe uno stravolgimento non funzionale ai bisogni di salute della nostra popolazione assistita oltre che stravolgere il nostro sistema lavorativo; senza mettere in conto tutto quanto fin qui svolto nell’ambito della Prevenzione !

 

               C’è abbastanza per motivare la categoria a difesa di un proprio modello organizzativo e di un ruolo fondamentale e particolare nel SSN con forti azioni di protesta quale lo sciopero.

 

              Ma se ciò non bastasse vi sono anche motivazioni congiunte alla FIMMG che giustificano la necessità di condividere un percorso comune. Entrambe le categorie sono accomunate dalla difesa degli aspetti economici legati ai fattori di produzione, dalla tipologia del rapporto basato sulla libera professione in regime di convenzione e dall’indipendente organizzazione del governo clinico nel rispetto di obiettivi di salute concordati con la parte pubblica, ma non riconducibile a un rapporto assimilabile alla dipendenza.

 

              Dopo l’ennesimo fallimento del 23 aprile nell’incontro con SISAC (organismo tecnico delle Regioni), giovedì prossimo 7 maggio tutte le componenti sindacali sono state convocate per un estremo tentativo di conciliazione alla presenza del Comitato di settore (rappresentanza diretta degli Assessori regionali alla salute ) per una lettura pro-veritate congiunta dell’accordo politico del 4 marzo e del conseguente nuovo Atto di indirizzo liquidato dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni.

 

              Dall’incontro potrebbero emergere elementi che potrebbero raffreddare l’esigenza della giornata di sciopero; comunque ritengo importante che l’attuale livello di attenzione sull’iter del rinnovo contrattuale sia mantenuto attivo con una campagna di informazione ai cittadini attraverso l’affissione di manifesti nei nostri studi e conferenze stampa regionali di denuncia sul tentativo di stravolgimento dei criteri di assistenza della popolazione pediatrica in modo da sostenere la tensione che necessariamente dovrà accompagnare l’attuale rinnovo contrattuale.

 

              Per tale scopo sarà prodotto materiale unico per tutto il Paese che metta in risalto la peculiarità dell’attività svolta dal Pediatra di famiglia e la difesa del suo ruolo nell’attuale sistema di cure.

 

             A tal fine invito Tutti Voi a svolgere la propria parte attiva, in stretto contatto con le rappresentanze sindacali locali che attraverso momenti assembleari non mancheranno di renderVi edotti sul proseguimento delle trattative e sulle modalità con cui la protesta dovrà proseguire, caratterizzandosi come una protesta sulla difesa della Salute dei bambini e adolescenti piuttosto che dei soli diritti dei professionisti.

 

Un cordiale saluto

 

Giampietro Chiamenti

Presidente Nazionale FIMP

 

Letto 1796 volte Ultima modifica il Venerdì, 08 Maggio 2015 10:13

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