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Mercoledì, 15 Gennaio 2014 09:38

Informazioni IRAP In evidenza

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ROMA, 17 GIUGNO 2015 

Carissimi Colleghi,

si è svolto ieri a Roma un convegno organizzato dalla FIMMG che ha affrontato le problematiche relative al regime fiscale della medicina convenzionata, con particolare riferimento alla problematica dell’ IRAP.

Come ben sapete questa ci vede accomunati ai Colleghi della Medicina Generale con i quali abbiamo da tempo intrapreso una riflessione condivisa sulla specifica tematica,  in questa ottica condividiamo il documento redatto dalla commissione Area Tutela Fiscale della FIMMG, che vi alleghiamo per opportuna conoscenza.

 

il documento della FIMMG, integra con altre varie sentenze l’orientamento giurisprudenziale ormai consolidato in merito  all’Irap dei Medici Convenzionati.

NOVITA’ GIURISPRUDENZIALI IN MATERIA DI IRAP PER I PROFESSIONISTI

 Il 19 dicembre 2014, sono state depositate diverse pronunce della Corte di Cassazione in relazione alla annosa questione dell’assoggettamento all’Irap dei professionisti in generale e dei Medici e Pediatri  convenzionati in particolare .

Come ormai risaputo, la normativa Irap non definisce con chiarezza quali soggetti siano esonerati in presenza di precise situazioni, per cui soltanto tramite  l’interpretazione degli orientamenti giurisprudenziali è possibile definire una linea di condotta.

Con l’ordinanza 27394/2014 , La Cassazione  sancisce che in ogni caso , il solo impiego di un collaboratore costituisce un indizio da solo non sufficiente  se non suffragato da altri elementi specifici che indichino il il superamento della soglia  del minimo necessario per l’esercizio della attività professionale.

Inoltre, la Suprema Corte, con sentenza 26991/2014 , rigettando il ricorso dell’Agenzia Entrate , stabilisce che : ... Alla stregua delle considerazioni che precedono non può quindi condividersi l’assunto - sul quale si fonda il ricorso della difesa erariale - secondo cui incorrerebbe nel vizio di violazione di legge (art. 2 D.Lgs. 446/97) la negazione del presupposto impositivo dell’autonoma organizzazione in capo ad un medico di medicina generale convenzionato con il servizio sanitario nazionale che si avvalga "delle prestazioni di una lavoratrice dipendente addetta alla segreteria". Come infatti questa Corte ha già avuto modo di precisare nella sentenza n. 22024/13, "l'automatica sottopozione ad IRAP del lavoratore autonomo che disponga di un dipendente, qualsiasi sia la natura del rapporto e qualsiasi siano le mansioni esercitate, vanificherebbe l'affermazione di principio desunta dalla lettera della legge e dal testo costituzionale secondo cui il giudice deve accertare in concreto se la struttura organizzativa costituisca un elemento potenziatore ed aggiuntivo ai fini della produzione del reddito, tale da escludere che l'IRAP divenga una  «tassa sui redditi dì lavoro autonomo» Pertanto - premesso che, in linea astratta, non può affermarsi che l’apporto fornito al l’attività di un professionista dall’utilizzo di prestazioni segretariali costituisca di per se stesso, a prescindere da qualunque analisi qualitativa e  quantitativa di tali prestazioni, un indice indefettibile della presenza di un’autonoma organizzazione, dovendosi al contrario ritenere che l’apporto di un collaboratore che apra la porta o risponda al telefono, mentre il medico visita il paziente o l’avvocato riceve il cliente, rientri nel minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività professionale - compete al giudice di merito apprezzare, con un giudizio di fatto, se nel caso concreto, per le specifiche modalità qualitative e quantitative delle prestazioni segretariali di cui il professionista si avvale, le stesse debbano giudicarsi eccedenti il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività professionale.

Infine, l’Ordinanza 26982/2014 ribadisce che sarà il Giudice di Merito ad accertare l’esistenza dei presupposti per l’assoggettamento Irap valutando se la prestazione lavorativa segretariale , unitamente alle attrezzature utilizzate dal professionista, siano idonee a creare un valore aggiunto rispetto alla mera attività intellettuale.

 

Resta in ogni caso (purtroppo) la necessità di proporre ricorso avverso eventuali accertamenti Irap in quanto tale orientamento giurisprudenziale non è ancora stato recepito in norme di legge.

 

Un caro saluto.

 

Alessandro Evola
Dottore Commercialista
Revisore Contabile
Circ.ne Clodia 36/b - Roma
Tel 06/39735833

Ultima modifica il Giovedì, 18 Giugno 2015 15:10

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