Federazione Italiana Medici Pediatri di Roma e Provincia

Servizi sindacali e informazione per medici pediatri...

 

 

 

 

>ANSA-FOCUS/ Smog: pediatri, polveri giù ma strascichi per bimbi
Fimp, sono i più vulnerabili, da marzo 'scuole di ambiente'
   (Di Pier David Malloni)
   (ANSA) - ROMA, 4 GEN - Anche se le polveri sottili stanno
tornando sotto i limiti, nei polmoni dei bambini, specie di
quelli malati cronici, si continueranno ad avere i postumi delle
settimane di inquinamento record. Lo afferma Graziella Sapia,
responsabile ambiente della Federazione Italiana Medici
Pediatri, che dal prossimo marzo organizzerà dei corsi per i
medici proprio sulle interazioni fra ambiente e salute dei più
piccoli.
    "L'organismo del bambino è quello più facilmente colpito da
questo tipo di situazione - spiega l'esperta -, indubbiamente
l'aumento delle polveri è un elemento basilare perchè si
riacutizzino patologie croniche. Dopo un periodo come quello che
abbiamo visto uno strascico c'è sempre, chi ha patologie
croniche potrebbe avere ancora qualche sintomo, ma anche i sani,
indeboliti dall'esposizione, potrebbero sviluppare qualche
problema".
   Nelle grandi città, spiega Teresa Rongai, segretario
provinciale Fimp Roma, c'è stato un aumento delle infezioni
delle alte vie respiratorie, oltre che delle crisi dei bambini
con malattie croniche come l'asma. "Alle polveri si è aggiunto
anche il caldo inusuale, che favorisce le infezioni respiratorie
con lo sviluppo di tosse, soprattutto notturna, anche per i
bambini più piccoli - afferma l'esperta -. Questo mix ha
determinato un aumento almeno del 10% delle visite per questo
tipo di patologie".
   L'unica arma contro gli effetti dello smog, spiega Sapia, è
la prevenzione. "Bisogna informare i genitori per prevenire
esposizioni eccessive, quando ci si trova in queste condizioni
bisogna evitare di portare i bambini fuori. Il pediatra di
famiglia ha anche questo ruolo, e la Fimp sta organizzando delle
scuole sull'ambiente, che inizieranno a marzo, in cui i medici
potranno acquisire tutte le competenze per quanto riguarda i
problemi derivanti dall'esposizione agli inquinanti, dalle
polveri all'amianto".
   Per la prevenzione, sottolinea Rongai, servirebbe anche più
informazione. "Una cosa che andrebbe migliorata è che il
pediatra non ha nessuna informazione su eventuali picchi di
inquinamento, a meno che non la cerchi da solo. Le istituzioni
dovrebbero informarci di situazioni potenzialmente pericolose,
così da poter allertare le famiglie". (ANSA).

Carissimi Colleghi,

con grande piacere lo scorso 10 Dicembre 2015, nell'incontro tenutosi presso la nostra sede, è stata distribuita ai presenti la Brochure Percorsi Assistenziali in Ambulatorio e Pronto Soccorso Pediatrico, frutto della collaborazione tra FIMP Roma e Ospedale "A.Gemelli". 
Per coloro che non hanno potuto partecipare all'incontro è possibile ritirare la copia della Brochure presso la sede oppure richiederne la spedizione contattando la Segreteria (06.44247925 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. )
Vi ricordo che è anche possibile scaricare l'App. direttamente dai propri smart-phone.
Un caro saluto,
Teresa Rongai

22 dicembre 2015

       
 
 
 
 
IN PARLAMENTO

Sanità, c’è sempre meno da grattare in fondo al barile. L’allarme dell’Ufficio parlamentare di Bilancio (UpB)

di Ernesto Diffidenti

ANTEPRIMA. Secondo l’analisi il settore è stato sottoposto a misure decise di contenimento delle risorse. Con il risultato «che i margini di azione tendono a… continua »

 
 
 
IN PARLAMENTO

Stabilità 2016/ La manovra verso il rush finale al Senato con 999 commi. Tutte le misure per la Sanità

di Barbara Gobbi

E' iniziata la terza lettura in Senato del Ddl di Stabilità, l’ultimo di una serie decennale perché dal prossimo anno si volta pagina: nel 2017 non dovrebbero… continua »

 
 
 
 
IMPRESE E MERCATO

Legge di Stabilità, nuovi Lea e nuovo nomenclatore

di Michele Clementi (segretario nazionale Assortopedia)

Nella Legge di Stabilità sarà prevista l'entrata in vigore dei nuovi Lea e, conseguentemente, del Nomenclatore tariffario delle prestazioni di assistenza… continua »

 
 
 
DAL GOVERNO

Tempi lunghi per i sinistri in sanità: 4 anni per una causa. Il report Agenas sul 2014

di Rosanna Magnano

Il costo medio dei sinistri liquidati corrisponde a 52.368,95 euro e la grande maggioranza dei sinistri denunciati, circa il 65,86%, riguarda casi di lesioni… continua »

 
 
 
LAVORO E PROFESSIONE

«Modificare il comma 566 sulle competenze», Chersevani (Fnom) scrive a Lorenzin

di Fnomceo

Modificare l'incipit dell’ormai noto “Comma 566”, nel quale si riservano alla professione medica soltanto «atti complessi e specialistici di prevenzione,… continua »

 
 
 
LAVORO E PROFESSIONE

Smi: urgente una legge adeguata sulla responsabilità dei medici

Il segretario generale, Pino Onotri, lancia una piattaforma di otto punti: «Necessario un incontro con i sindacati per trovare una soluzione a questo problema,… continua »

 
 
 
LAVORO E PROFESSIONE

Formazione infermieri, protocollo Agenas-Ipasvi

Un protocollo ad hoc sottoscritto dall'Agenas e dalla Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi, in cui si apre la strada a specifici progetti finalizzati… continua »

 
 
 
DAL GOVERNO

Lavori on line e meno viaggi. La commissione salute delle Regioni cambia e risparmia

Un’organizzazione più snella che favorisca il confronto, anche attraverso procedure semplificate in grado, tra l’altro, di consentire un risparmio stimato pari… continua »

 
Giovedì, 17 Dicembre 2015 14:27

SCIOPERO 16 DICEMBRE 2015 - ADESIONE DEL 75%

Scritto da

Il processo di disgregamento del SSN è giunto ormai in fase avanzata.

 MERCOLEDI 16 DICEMBRE SCIOPERO NAZIONALE DEI MEDICI

 ANAAO ASSOMED - CIMO - AAROI-EMAC - FP CGIL MEDICI – FVM – FASSID – CISL MEDICI – FESMED – ANPO- ASCOTI-FIALS MEDICI - UIL MEDICI – FIMMG –

SNAMI – SMI – INTESA SINDACALE-CISL MEDICI-FP CGIL MEDICI-SIMET-SUMAI – SUMAI – FESPA – FIMP – Federazione CIPE-SISPe -SINSPe - ANDI


Le motivazioni dello Sciopero:


-il definanziamento progressivo della sanità pubblica, che taglia servizi e personale eriduce l’accesso alle cure;

-un federalismo inappropriato che lascia la sanità a pezzi;

-la proroga del blocco dei contratti di lavoro e delle convenzioni, prevista dalla legge di stabilità 2016 sotto le mentite spoglie di un finto finanziamento;

-il blocco del turnover, che lascia al palo le speranze dei giovani e dei precari;

-l’uso intensivo del lavoro professionale e l’abuso dei contratti atipici che eludono gli obblighi previdenziali e riducono la sicurezza delle cure;

-assenza di programmazione nell'accesso alla formazione pre e post laurea;

-la mancanza di una riforma delle cure primarie che favorisca l’integrazione del territorio con l’ospedale e un concreto rilancio della prevenzione,

-la varietà di leggi e norme che impediscono al medico il libero esercizio delle sue funzioni lasciandolo alle prese di una burocrazia sempre più invadente ed oppressiva che sottrae spazio all'attività clinica,

-una gestione dei servizi sanitari che rispetti l’autonomia, la responsabilità e le competenze insieme con i valori etici e deontologici.

 

Si tratta di difendere la nostra professione, il mostro operato, la fiducia che le famiglie ds noi assistite ripongono in noi.

 Noi medici del territorio, insieme al mondo ospedaliero, per la prima volta insieme

 DICIAMO NO

 a queste manovre figlie del probabilmente peggior sistema politico-amministrativo del mondo occidentale.

 In nome di categorici "piani di rientro" si sono poste le basi per distruggere uno dei più apprezzati sistemi assistenziali del mondo.

 IL 16 DICEMBRE LA MOBILITAZIONE SARÀ DI MASSA, DI TUTTI I MEDICI PUBBLICI SENZA DISTINZIONE.

 Chiudi lo studio e assicura solo le emergenze!

 Non far mancare la tua adesione:

stampa ed appendi il manifesto informativo nel tuo studio.

 

Cari Colleghi,

 

vi invito a leggere questo interessantissimo libro del Dr.Ivan Cavicchi.

Un caro saluto,

Teresa Rongai 

 

Sabato scorso a Roma i medici italiani di tutte le sigle sindacali, insieme ai loro ordini professionali, hanno lanciato la sfida al Governo per una nuova sanità a partire dalla riaffermazione del ruolo e della funzione indispensabile del medico quale garante ultimo delle cure. Vi riproniamo quella giornata con un video esclusivo con le voci dei protagonisti di quel sabato pomeriggio.

 

05 DIC - E’ passata una settimana dalla manifestazione unitaria dei medici italiani a Piazza Santi Apostoli a Roma. Al momento nessuna delle rivendicazioni e proposte lanciate dal palco dai diversi rappresentanti della professione ha avuto la risposta che si attendeva dal Governo.
 
Il 9 dicembre  tutte le sigle sindacali che, insieme alla Fnomceo, hanno dato avvio a questa stagione di mobilitazione si rincontreranno per decidere come proseguire la protesta.
 
Primo nuovo appuntamento lo sciopero nazionale di tutti i medici, dipendenti e convenzionati con il Ssn, il 16 dicembre e poi, forse, un’altra giornata di astensione dal lavoro a gennaio.
 
La piattaforma dei medici è ormai chiara. E’ scandita nel Documento unitario rilanciato proprio dal palco di Santi Apostoli.
 
Dieci punti programmatici per quella che i medici ritengano debba essere una vera e propria riforma della sanità.
 
Al primo punto i medici rivendicano la loro autonomia nella cura, pur nel quadro di Livelli di assistenza basati su evidenze scientifiche, ma sono disposti a riscrivere le regole del gioco in collaborazione con Governo e Regioni e la Fnomceo come garantedell’Etica dei comportamenti e del dovere di collaborazione con le figure professionali competenti.

 

 
Al secondo punto la richiesta di essere considerati come “prestatori d'opera intellettuale” con garanzia di equilibrio tra la pubblica utilità e la autonomia del professionista da garantire soprattutto con il riconoscimento delle “competenze tecnico professionali indispensabili” e del ruolo di “titolari di un rapporto fiduciario” con il paziente.
 
Al terzo punto della piattaforma la richiesta di definire, a livello nazionale, “le competenze di ciascuna professione sanitaria” ma in modo “condiviso” senza “deleghe in bianco a Regioni e Università”, ferme restando la “gerarchia delle autonomie” e la “leadership del medico”.
 
Al quarto punto la proposta di una riforma della formazione a partire da una “analisi del Sistema Formativo in relazione con i nuovi bisogni di cura e i nuovi modelli organizzativi”, per “offrire agli studenti (pre laurea) e ai medici (post laurea), percorsi formativi coerenti e pronto accesso al mondo del lavoro”. E questo creando coerenza “tra la programmazione della formazione medica ed odontoiatrica pre laurea e quella specialistica e specifica in medicina generale e le esigenze del sistema sanitario nazionale”, sia in termini qualitativi che quantitativi.

Al quinto punto la richiesta di un nuovo modello di governance. Per i medici essa “non può essere imposta dall’esterno”, ma deve nascere “dall’interazione di molteplici attori che si autogovernano riferendosi alla medicina basata sull’evidenza, al ragionamento clinico, al progetto assistenziale, alla promozione della qualità e all’efficienza, in relazione alla sostenibilità economica delle scelte”, con il coinvolgimento attivo dei cittadini “nella valutazione e nelle modalità di erogazione di servizi e prestazioni sanitarie”.
 
Al sesto punto della piattaforma medica la richiesta di paletti ai fondi sanitari integrativi per i quali si chiede “una funzione effettivamente complementare e integrativa” con attenzione particolare all’assistenza agli anziani e alle cure odontoiatriche e questo “anche per evitare che la spesa privata, a carico dei cittadini, alimenti un terreno di coltura per un’assistenza sostitutiva ad esclusivo vantaggio delle società di assicurazione”.
 
La settima richiesta è una nuova riforma del titolo V, più radicale di quella in discussione e che per la sanità preveda con chiarezza che la funzione legislativa in materia sia prerogativa del Parlamento, dando al Ministero della Salute la funzione di coordinamento delle Regioni, alle quali i medici vogliono dare solo compiti di programmazione.
 
All’ottavo punto la questione della Responsabilità professionale, per la quale si chiede una accelerazione della soluzione legislativa  del contenzioso medico-legale, “che lasciando indenne il Medico dalla azione diretta, definisca la responsabilità degli eventi avversi in capo a chi ha la responsabilità dei LEA e garantisca equi e rapidi indennizzi a chi ha subito un danno”
 
Al nono punto la questione dei bisogni di assistenza e cura, per i quali si lancia un progetto nazionale con la collaborazione attiva dei medici per “un progetto nazionale per la analisi dei bisogni, espressi ed inespressi, e dello stato di salute della popolazione” attraverso studi epidemiologici sulla prevalenza e l’incidenza delle patologie.
 
Al decimo punto la richiesta di abolire le sanzioni sull’appropriatezza prescrittiva dando la piena disponibilità della Fnomceo “a una collaborazione istituzionale con il Ministero della Salute che punti su Corsi di Formazione e Campagne educative/informative in un’ottica di revisione della Governance del SSN”.

05 dicembre 2015

 

 

La commissione Politiche Sociali e Salute del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Rodolfo Lena (Pd) ha espresso parere favorevole (8 sì e 5 no) allo schema di decreto del presidente della Regione Lazio n. 25/VII sulla "Nomina del Direttore generale dell'Azienda Roma G" nella persona di Vitaliano De Salazar, finora alla guida alla Asl Roma B.
La posizione di vertice della Asl Roma G era infatti vacante dal 13 ottobre scorso, giorno delle dimissioni del Direttore generale Giuseppe Caroli.
De Salazar, nato a Catanzaro il 16 luglio 1962, è stato già alla guida dell'Ares 118, dell'Azienda ospedaliera Sant'Andrea di Roma, dell'Istituto nazionale malattie infettive "Lazzaro Spallanzani", nonché commissario straordinario della Azienda Roma D. Laureato in Giurisprudenza, è docente universitario di Management sanitario e Diritto sindacale.

Roma, 3 dicembre 2015

Venerdì, 27 Novembre 2015 17:41

MANIFESTAZIONE 28 NOVEMBRE 2015

Scritto da

A tutti gli iscritti

FIMP Roma e provincia

LORO SEDI

 

Cari Colleghi,

 

vi invito a partecipare alla giornata della Manifestazione patrocinata dalla FNOMCeO indetta per domani, sabato 28 Novembre a Roma

presso piazza Santi Apostoli o, in caso di maltempo o problemi di ordine pubblico, il trasferimento in uno spazio coperto nelle vicinanze.

 

Saranno presenti i Rappresentanti della FIMP Nazionale nonché i Segretari provinciali.

Sarà una giornata di mobilitazione della nostra categoria i cui punti fondamentali sono i seguenti:

 

NO

al sotto finanziamento che porta allo smantellamento del SSN ed al razionamento dei servizi al cittadino

NO

alla Professione governata per decreti ed a protocolli di Stato suggeriti da chi è lontano dalla relazione quotidiana con le persone

NO

agli obblighi amministrativi che tolgono tempo alla relazione di cura

NO

a una formazione che non si confronta con i bisogni di salute

NO

a una politica ostile al medico e poco attenta alla sicurezza delle cure

 

a una Professione libera di curare in un SSN che offra equità e pari opportunità di accesso

a una formazione finalizzata ai bisogni di cura ed alla coerenza tra accesso allo studio, al lavoro e al ricambio generazionale

a una informatizzazione che offra anche occasioni di conoscenza dei bisogni di salute

alla verifica, tra pari, dei comportamenti professionali ed alla meritocrazia

ai medici per la Persona e con la Persona

 

Sempre SÌ

al nostro impegno professionale, civile ed etico.

 

 

Per quanto riguarda, invece, la giornata di sciopero del 16 dicembre la Segreteria FIMP Nazionale si riunirà domani, sabato 28 novembre per programmarne contenuti e modalità.

Attualmente è utile e necessario concentrarsi  su questo primo passaggio: se ci saranno sviluppi o novità vi terrò informati.

 

Un caro saluto.

 

Teresa Rongai

Segretario FIMP Roma e provincia 

Sabato, 21 Novembre 2015 16:55

PIANO REGIONALE DELLA PREVENZIONE 2014-2018

Scritto da
Venerdì, 20 Novembre 2015 16:41

PIANO NAZIONALE DELLA PREVENZIONE 2014-2018

In fondo alla pagina è possibile scaricare il documento

PIANO NAZIONALE DELLA PREVENZIONE 2014-2018

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo