Federazione Italiana Medici Pediatri di Roma e Provincia

Servizi sindacali e informazione per medici pediatri...

Mercoledì, 18 Gennaio 2017 11:07

Catalogo Unico Regionale

COMITATO ORGANIZZATORE

Antonio Masetti – Anna Maria Montano – Donatella Morano

RESPONSABILE SCIENTIFICO

Comitato Scientifico FIMP Roma e provincia

MODALITÀ DI ISCRIZIONE

Gratuito per gli iscritti FIMP Roma e provincia

Quota di partecipazione per i non iscritti: Euro 50,00 + IVA

Posti Disponibili 200

Le iscrizioni verranno accettate in ordine di arrivo. Per iscriversi è indispensabile inviare una e-mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

DESTINATARI

Medico chirurgo (tutte le discipline) Assistente Sanitario Psicologo

CREDITI ASSEGNATI n. 5,6

PDFLo schema di Linee di Indirizzo e della Rete dell’Emergenza-Urgenza pediatrica

 

Anteprima. Dieci linee di azione per promuovere il miglioramento di qualità, sicurezza e appropriatezza in area pediatrico-adolescenziale, più un ampio approfondimento sulle cure d’emergenza-urgenza ai minori. Dopo un lungo stand-by nei cassetti del ministero - non a caso i dati di riferimento risalgono al 2013 - approda alle Regioni il restyling delle cure pediatriche. Una revisione molto attesa da strutture, addetti ai lavori e famiglie, un tassello necessario a colmare disomogeneità nazionali e gravi lacune nel collegamento tra ospedale e territorio, nella formazione del personale, nel confezionare una rete di assistenza d’emergenza 118 ancora piena di buchi. Infine, ma non certo in ordine d’importanza, vi sono i bisogni emersi negli ultimi anni: la gestione delle cronità pediatriche, le nuove emergenze in campo neuropsichiatrico, i percorsi assistenziali necessari alla gestione dei grandi prematuri.

Temi che si ritrovano nelle 10 linee d’azione che sono il cuore della svolta, ancora per il momento limitata alle buone intenzioni scritte nel documento prodotto da un Gruppo di esperti, istituito presso la direzione generale della prevenzione del ministero della Salute e condiviso e arricchito con il Tavolo tecnico sullo sviluppo delle reti assistenziali pediatriche e sulle priorità assistenziali in ambito pediatrico, istituito presso la Dg delle professioni sanitarie e delle risorse umane del Ssn. Non a caso: far fronte alle carenze formative e al rischio di carenze di pediatri che grava sui prossimi anni è tra le priorià. Basti pensare che ipotizzando un numero costante di contratti di formazione specialistica rispetto all’anno accademico 2013-2014, nel documento si stima di riuscire a formare entro il 2030 “appena” 5.712 pediatri, tra pls e medici ospedalieri. Un dato che per la pediatria di libera scelta, considerando la curva pensionistica, poterà a un saldo negativo. Una brutta notizia per il riordino della pediatria, se si considera che tra le grandi scommesse, ancora tutte da giocare visto che la riscrittura della Convenzione è ancora acerba, c’è la piena valorizzazione del ruolo del pediatra di famiglia.

Queste, intanto, le dieci linee d’indirizzo su cui focalizzare gli interventi: Misure di politica sanitaria per l’integrazione dell’assistenza pediatrica; Criteri e standard per l’assistenza pediatrica; Hospice e terapia del dolore; Assistenza al bambino con malattie croniche complesse e malattie rare; Assistenza neuropsichiatrica in età evolutiva; Riabilitazione in età evolutiva; Formazione degli operatori; Carta dei servizi e volontariato; Monitoraggio e verifica delle attività; Istituzione di una funzione di coordinamento permanente per l’assistenza in area pediatrico-adolescenziale. In particolare, le nuove politiche sanitarie per i minori dovranno puntare a: riorganizzare le cure primarie; assicurare un’adeguata gestione delle urgenze ed emergenze; ottimizzare l’offerta dell’assistenza ospedaliera di I e II livello, anche tenendo conto del Dm 70; definire i percorsi assistenziali del bambino complesso, inclusi i neonati pretermine; promuovere l’integrazione ospedale-territorio attivando un sistema a rete; favorire la prevenzione; individuare le modalità organizzative più appropriate per la presa in carico e l’assistenza nelle aree disagiate; identificare i bisogni dei bambini immigrati. I criteri dell’assistenza spettano a Regioni e P.a.: dovranno organizzare l’erogazione appropriata delel cure primarie pediatriche; definire la rete ospedaliera e le Uo pediatriche in livelli di complessità; definire la rete dell’emergenza-urgenza. Per gli hospice, sempre ai governatori si chiede l’attuazione della rete prevista dalla legge del 2010, mentre per i bambini cronici dovranno realizzare un modello assistenziale a rete tra H e territorio, individuare i centri di riferimento e le strutture di Ii livello regionali/sovra regionali, definire i Pdta. La Neurospichiatria dell’età evolutiva, inserita nei nuovi lea, prevede l’individuazione precoce dei disturbi gravi e uno specifico coinvolgimento dei Dsm e dei dipartimenti dipendenze. Sono previste aree di ricovero ordinario organizzate per bacini di utenza sovra aziendali/regionali o in bacini interregionali per le Regioni più piccole. Quanto alla riabilitazione, si prevede una rete coordinata per la disabilità dello sviluppo, organizzata per più livelli osì da garantire livelli diferenziati di risposta. Anche qui, cruciale è l’integrazione tra ospedale e territorio. Ogni struttura dovrà sviluppare una Carta dei servizi specifica per l’assistenza pediatrica, nonché valutarne l’accessibilità e la fruibilità da parte dei pazienti. A volontariato e associazioni dei genitori il ruolo di garanti. Infine, il monitoraggio: il ministero della Salute, Regioni e Pa e l’Agenas dovranno individuare indicatori di processo e di esito da inserire nel Piano nazionale esiti e nella verifica dei Lea. Entro 90 giorni dall’approvazione dell’Accordo, è prevista l’istituzione del Comitato per l’assistenza pediatrica e adolescenziale: dovrà coordinare e verificare le attività.

La revisione della rete di emergenza-urgenza. Il documento elaborato dal tavolo tecnico di esperti presso il ministero della Salute già anni fa e tenuto “in ghiacciaia” fino a oggi, riscrive la rete delle cure d’emergenza a partire dalle criticità: l’insufficiente integrazione tra sistema di emergenza territoriale 118 con i Ps pediatrici, ove presenti, e con i Dea pediatrici di riferimento per l’emergenza-urgenza; la mancanza di sistemi di monitoraggio in tempo reale dei posti letto nelle terapie intensive neonatali e nelle terapie intensive pediatriche; la carenza di programmi formativi ad hoc per il personale. Solo per citare alcune problematiche. La griglia proposta prevede 4 livelli: i presidi ospedalieri di base (80.000-150.000 abitanti), i Dea di II livello (150.000-300.000 abitanti), i Dea di II livello (600.000-1.200.000 abitanti), i Dea di II livello pediatrico e il trauma center pediatrico. Nodo cruciale della rete, le terapie intensiva (Tip) e semintensiva pediatrica. La prima da prevedere negli hub pediatrici di Ii livelo e per un bacino di almeno 2 milioni di abitanti; la seconda nelle pediatrie degli ospedali sedi di Dea di Ii livello e nei Dea di II livello pediatrico. L’Obi pediatrica, infine, va organizzata in tutti gli ospedali pediatrici.

Mercoledì, 04 Gennaio 2017 13:49

Calcolo Sostituto

Scritto da

Cari Colleghi,

 

come deliberato in sede assembleare il  23 Novembre c.a.,

la FIMP Roma e provincia, in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma "Tor Vergata",

terrà presso la sede di Via Gian Luca Squarcialupo, 20, il

Corso di Perfezionamento in Management Sanitario e governo clinico per i Pediatri di Libera Scelta.

 

L’obiettivo del corso è quello di perfezionare le competenze manageriali e di governance clinica dei Pediatri di Libera scelta,

in prospettiva dell’assunzione del ruolo di coordinatori di forme aggregativa quali AFT e/o UCCP.

Il Corso, che si terrà in 7 giornate di 7 ore ciascuna (il venerdì e il sabato), è rivolto a 25 Pediatri di Libera Scelta e consentirà l’attribuzione di circa 50 crediti ECM validi per l’anno 2017.

.

Il coordinamento scientifico è stato affidato al prof. Federico Spandonaro, docente dell’Università di Tor Vergata e presidente del Consorzio, senza fini di lucro, C.R.E.A. Sanità.

Si darà l’opportunità ad almeno 1-2 partecipanti a Distretto per tutte le ASL di Roma e provincia al fine di garantire la somministrazione del Corso equamente tra gli iscritti di tutte le ASL di Roma.

Il corso è a pagamento per ogni associato e detraibile dall’Irpef.

La FIMP Roma si sta adoperando per venire incontro ai partecipanti e far avere una percentuale di sconto su questa spesa (20% circa)

che sarà di circa € 1.000,00 (mille/00 euro) pro- capite.

 

 

La Segreteria FIMP Roma e provincia raccoglierà le adesioni al corso suddetto entro e non oltre il 31/12/2016 .

Le adesioni potranno essere comunicate 

alla Segreteria FIMP Roma e provincia all’indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

 

 

Un caro saluto a tutti.

 

 

Teresa Rongai

Segretario FIMP Roma e provincia 

Mercoledì, 21 Dicembre 2016 16:38

RIATTIVATO IL CENTRO "LA SCARPETTA"

Scritto da

Gentilissima/o,
 In allegato il nuovo numero della newsletter settimanale del presidente della commissione Politiche sociali e Salute del Consiglio regionale del Lazio Rodolfo Lena.
 

All’interno, le ultime notizie da Giunta e Consiglio. 

Cordiali saluti

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