Federazione Italiana Medici Pediatri di Roma e Provincia

Servizi sindacali e informazione per medici pediatri...

Cari Colleghi,

 

come deliberato in sede assembleare il  23 Novembre c.a.,

la FIMP Roma e provincia, in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma "Tor Vergata",

terrà presso la sede di Via Gian Luca Squarcialupo, 20, il

Corso di Perfezionamento in Management Sanitario e governo clinico per i Pediatri di Libera Scelta.

 

L’obiettivo del corso è quello di perfezionare le competenze manageriali e di governance clinica dei Pediatri di Libera scelta,

in prospettiva dell’assunzione del ruolo di coordinatori di forme aggregativa quali AFT e/o UCCP.

Il Corso, che si terrà in 7 giornate di 7 ore ciascuna (il venerdì e il sabato), è rivolto a 25 Pediatri di Libera Scelta e consentirà l’attribuzione di circa 50 crediti ECM validi per l’anno 2017.

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Il coordinamento scientifico è stato affidato al prof. Federico Spandonaro, docente dell’Università di Tor Vergata e presidente del Consorzio, senza fini di lucro, C.R.E.A. Sanità.

Si darà l’opportunità ad almeno 1-2 partecipanti a Distretto per tutte le ASL di Roma e provincia al fine di garantire la somministrazione del Corso equamente tra gli iscritti di tutte le ASL di Roma.

Il corso è a pagamento per ogni associato e detraibile dall’Irpef.

La FIMP Roma si sta adoperando per venire incontro ai partecipanti e far avere una percentuale di sconto su questa spesa (20% circa)

che sarà di circa € 1.000,00 (mille/00 euro) pro- capite.

 

 

La Segreteria FIMP Roma e provincia raccoglierà le adesioni al corso suddetto entro e non oltre il 31/12/2016 .

Le adesioni potranno essere comunicate 

alla Segreteria FIMP Roma e provincia all’indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

 

 

Un caro saluto a tutti.

 

 

Teresa Rongai

Segretario FIMP Roma e provincia 

Mercoledì, 21 Dicembre 2016 16:38

RIATTIVATO IL CENTRO "LA SCARPETTA"

Scritto da

Gentilissima/o,
 In allegato il nuovo numero della newsletter settimanale del presidente della commissione Politiche sociali e Salute del Consiglio regionale del Lazio Rodolfo Lena.
 

All’interno, le ultime notizie da Giunta e Consiglio. 

Cordiali saluti

Dopo l'incontro di oggi in SISAC sulla nuova bozza di ACN per il rinnovo dell'Accordo Nazionale per la Pediatria di libera scelta, la FIMP riscontra la distanza tra le parti che sembra colmabile con grande difficoltà.

"Se il risultato della trattativa sviluppatasi pur tra mille difficoltà in questo anno è la bozza presentataci da SISAC, bisogna prendere atto con rammarico che si allontanano i presupposti per chiudere un nuovo Accordo” - dichiara Giampietro Chiamenti, Presidente della FIMP -. Più volte abbiamo dichiarato che l'assistenza pediatrica territoriale rappresenta già oggi un esempio funzionale e moderno che non ha bisogno di essere stravolto, ma solo adeguato a principi legislativi intercorsi che, pur poco adatti ad un modello di assistenza pediatrica efficace, abbiamo cercato di rendere applicabili e coerenti al nostro attuale modello assistenziale. Purtroppo - prosegue Chiamenti -, nonostante il percorso fin qui attuato, quanto declinato nell'articolato non conferma le nostre aspettative. L’esiguità delle risorse economiche previste ad oggi, per altro, accentua le preoccupazioni della categoria già in difficoltà per un contratto di lavoro bloccato da anni”.

Per FIMP, che è il sindacato maggiormente rappresentativo della Pediatria di Famiglia, è necessaria una verifica della condivisione dei principi sui quali impostare il rinnovo dell'ACN, mediante un franco confronto con le Regioni rispetto alle loro aspettative assistenziali per l'area pediatrica. Inoltre sarà utile un passaggio analogo col Ministero della Salute che recita un ruolo di garanzia sulla uniformità della assistenza nel territorio italiano.

Alla ripresa delle trattative, FIMP ripresenterà le proprie proposte per l'ACN, in coerenza con la legislatura vigente che incide sul nuovo modello di pediatria convenzionata in modo da rappresentare garanzia al mantenimento del livello assistenziale, nell'interesse delle famiglie, dei bambini e degli adolescenti, secondo il principio di equità e solidarietà su tutto il territorio nazionale

 

Roma, 15 dicembre 2016

 

 

 

 

 

Roma, 16 dic. (AdnKronos Salute) - Applicare il Piano vaccini e i nuovi Lea con equità e in maniera omogenea sul territorio nazionale. E' l'appello alle istituzioni lanciato dai medici delle società scientifiche e associazioni professionali componenti del Calendario vaccinale per la vita: Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti), Società italiana di pediatria (Sip), Federazione italiana medici pediatri (Fimp) e Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg). Il monito dei camici bianchi è contenuto in una lettera inviata al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, al presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Stefano Bonaccini, e al Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Antonio Saitta.

Pur apprezzando il parere favorevole delle Commissioni Affari sociali della Camera e Igiene e Sanità del Senato, le società scientifiche e associazioni professionali hanno espresso alcune preoccupazioni. "E' chiaro come il durevole ritardo nell'approvazione dei nuovi Lea - spiegano gli estensori della lettera - comporta il persistere di rilevanti differenze nell'offerta di vaccinazioni in grado di prevenire importanti malattie tra diversi cittadini italiani in funzione del luogo di nascita. Alcuni esempi aiutano a comprendere la portata del problema".

In Puglia, spiegano, "un neonato riceve attivamente e gratuitamente protezione contro meningococco B e varicella, un adolescente maschio riceve attivamente e gratuitamente il vaccino contro l'Hpv, e un anziano riceve attivamente e gratuitamente il vaccino pneumococcico coniugato; in altre regioni, come ad esempio la Lombardia, non si riceve alcuno dei vaccini appena citati, per ottenere i quali bisogna pagare talora attraverso compartecipazione alla spesa, o più spesso si è costretti ad acquistare il vaccino a prezzo intero in farmacia, chiedendo poi al proprio medico la somministrazione dello stesso. Tale situazione - sottolineano i medici - crea disuguaglianze intollerabili tra cittadini di uno stesso Paese".

La preoccupazione degli esperti si estende anche al periodo successivo all'approvazione del Dpcm sui nuovi Lea, che auspicano imminente. Infatti "è noto come alcune Regioni stiano prefigurando un'applicazione 'a fasi successive' dell'introduzione delle nuove vaccinazioni inserite nel Piano. In concreto, si procederebbe a introdurre subito attivamente le vaccinazioni 'mediaticamente' più oggetto di attenzione, come quella contro il meningococco B, mentre verrebbero ulteriormente ritardate in molte regioni vaccinazioni forse meno conosciute di quelle contro le meningiti, ma il cui impatto di salute ed economico non è di certo inferiore: varicella, Hpv nei maschi dodicenni, rotavirus, Herpes zoster e pneumococco coniugato negli anziani".

"Tali vaccinazioni - proseguono i medici - rimarrebbero certo nominalmente Livelli essenziali di assistenza, ma sarebbero fornite nei prossimi mesi solo a richiesta, senza alcuna campagna di promozione attiva, come viceversa avviene tutte le volte che una vaccinazione entra a far parte di un programma di sanità pubblica: il cui obiettivo, per inciso, è di abbattere i casi di malattie e complicanze in modo che si ottenga un beneficio non solo individuale, ma per tutta la collettività".

"Se questa fosse la realtà dei prossimi mesi - scrivono gli esperti di Siti, Sip, Fimp e Fimmg - avremmo semplicemente sostituito parzialmente una perdurante diseguaglianza dei cittadini sulla base del luogo di nascita o di residenza, aggiungendo una nuova diseguaglianza, basata su fattori economici e culturali: solo la parte di popolazione più consapevole e con maggiori possibilità di informazione potrà esigere le nuove vaccinazioni gratuitamente, i meno informati resteranno non protetti perché inconsapevoli dei propri diritti".

L'offerta attiva di tutte le nuove vaccinazioni con le stesse modalità e accesso a tutti i cittadini italiani, indipendentemente dal luogo di residenza e dal loro stato sociale ed economico, non è soltanto una questione urgente di equità, ma anche un investimento vincente. Recentemente è stato calcolato a livello internazionale che per ogni euro investito in vaccinazioni se ne possono generare fino a 24 di risparmi per abbattimento di spese per ricoveri, per farmaci e per incremento della produttività.

Siti, Sip, Fimp e Fimmg restano disponibili a fornire tutto il supporto scientifico e tutta la collaborazione professionale e delle categorie rappresentate, affinché si possa attuare pienamente il diritto di tutti alla prevenzione, sola scelta che garantisce anche in prospettiva la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale.

 

 

DA SANITA'24 - IL SOLE 24 ORE DEL 14.12.2016 

 

Anteprima. Risorse adeguate - con il ripristino delle cifre per il Fondo sanitario nazionale indicate nel Patto per la Salute e nella nota di aggiornamento del Def - e un delisting condotto con rigore sulla base delle evidenze scientifiche. Questo chiedono, sostanzialmente, le commissioni Affari sociali della Camera e Igiene e Sanità del Senato nel parere favorevole, con condizioni, al Dpcm di aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza, trasmesso dal Governo il 9 novembre scorso. Un provvedimento che l’esecutivo attuale potrebbe definire al prossimo Consiglio dei ministri utile, senz’altro entro l’anno. In ogni caso, il Dpcm vedrà attuazione a partire dal prossimo anno.
«È un risultato enorme, gigantesco, sono molto soddisfatta», ha incassato il risultato la ministra della Salute Beatrice Lorenzin. Che, ottimista, assicura come i Lea «saranno operativi ormai a breve, entro l'anno o inizio del 2017». E ricorda come l’obiettivo sia anche «garantire un accesso uniforme alle nuove prestazioni su tutto il territorio nazionale, indipendentemente dalla regione in cui si vive».
«La fase dell’attuazione è cruciale e va sottoposta a un monitoraggio continuo e competente», è il più cauto commento a caldo della senatrice Nerina Dirindin, relatrice del parere della XII del Senato. Mentre la senatrice Emilia Grazia De Biasi, presidente della XII a Palazzo Madama, esprime «grande soddisfazione. «Dopo 15 anni quello previsto dal decreto è un aggiornamento importante - ha precisato la senatrice - un grosso risultato, i Lea sono il cuore del Servizio sanitario nazionale». Tra le osservazioni proposte dalla commissione, la senatrice ha voluto sottolineare che, venga «mantenuto il sistema tariffario» per l'acquisto di dispositivi audioprotesici, in considerazione delle «loro caratteristiche e delle necessità del percorso individualizzato cui devono fare fronte».

Queste le condizioni poste dal Senato:
1) è necessario che, nell'ambito dello schema, sia espressamente previsto che di quest'ultimo costituiscono parte integrante le modalità di erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e dei dispositivi monouso (di cui all'allegato A dell'Intesa summenzionata, allegato che dovrebbe essere trasposto all'interno dello schema);
2) nell'ambito delle premesse dello schema occorre siano espressamente menzionate le leggi in materia di screening neo natali (n. 167 del 2016) e di cure palliative (n. 38 del 2010);
3) nell'articolo 38 dello schema, in tema di parto-analgesia, è necessario sia inserito un riferimento espresso e non equivocabile alla analgesia epidurale;
4) è necessario che sia espressamente contemplata, nell'ambito dello schema, l'assistenza podologica ai pazienti diabetici.

Di seguito, le condizioni della Camera:
1. all'articolo 4, comma 2, lettera d), sia previsto espressamente il diretto coinvolgimento della persona con disabilità e della sua famiglia nella predisposizione del percorso assistenziale;
2. sia garantita alle persone con disabilità la continuità assistenziale di cui all'articolo 5 attraverso il progetto individuale previsto dall'articolo 14 della legge n. 328 del 2000, che integri interventi sanitari, sociali e di tutela; 3. nell'ambito dell'assistenza specialistica ambulatoriale di cui all'articolo 15, con riferimento alle prestazioni elencate nel nomenclatore di cui all'allegato 4, per una migliore interpretazione delle tabelle sia premessa la legenda e sia riconsiderato il sistema per branche specialistiche, in quanto si ravvisa il rischio di generare dubbi interpretativi, nel senso che gli operatori potrebbero erroneamente considerare non incluse determinate prestazioni sanitarie ai fini dell'esenzione dalla partecipazione alla spesa per i pazienti;
4. siano modificati l'articolo 17, comma 1, e tutte le parti dello schema di dPCM in cui la disabilità viene intesa come sinonimo di “minorazione, affezione, patologia” e non come interazione tra le persone con minorazione e barriere comportamentali ambientali che impediscono la piena ed effettiva partecipazione alla società sulla base del principio di uguaglianza;
5. al medesimo articolo 17, sia mantenuto il sistema tariffario in luogo delle pubbliche procedure previste dallo schema di decreto in esame, per l'acquisto di dispositivi audioprotesici e di alcuni ausili di serie di cui all'allegato 5, elenchi 2A e 2B (Carrozzina ad autospinta con due mani sulle ruote posteriori, superleggera, a telaio rigido e a telaio pieghevole; carrozzina a spinta con telaio basculante e sistema di supporto posturale a configurazione regolabile; carrozzina ad autospinta sulle ruote posteriori pieghevole, leggera, a verticalizzazione manuale oppure a verticalizzazione elettrica; carrozzina elettronica a prevalente uso interno e ad uso esterno; Modulo posturale per capo, per bacino, per tronco, per tronco/bacino; Seggiolone a configurazione fissa e a configurazione regolabile; Stabilizzatore per statica prona/eretta - modello per assistiti in età evolutiva; stabilizzatore mobile per statica eretta e per statica supina, con inclinazione regolabile; Passeggino riducibile; Emulatori di mouse a Joystick, con il capo e con lo sguardo) che per le loro caratteristiche e per le specifiche necessità funzionali dell'utenza cui sono destinati necessitano di un percorso prescrittivo individualizzato e di un appropriato percorso valutativo condotto da un'équipe multidisciplinare nonché di un adeguato training all'uso, al fine di garantire la massima personalizzazione e aderenza alle esigenze degli utenti, obiettivi difficilmente raggiungibili mediante procedure di gara;
6. all'articolo 38, comma 2, dopo le parole: “inclusa la terapia del dolore e le cure palliative”, siano introdotte le seguenti: “e gli interventi riabilitativi”;
7. al medesimo articolo 38, si modifichi il comma 3, nel senso di prevedere che il parto in analgesia (farmacologica o non) debba essere garantito in tutte le strutture in cui ci sia un punto nascita; 8. nell'ambito delle malattie croniche di cui all'articolo 53, che rinvia all'allegato 8, sia inserita un'esenzione per patologia cronica per i disturbi di condotta e di personalità (codici ICD9-CM 301, 312 e 314);

Il trionfo del no al referendum costituzionale apre scenari politici e conseguenze tutte da verificare dopo che sarà formato un nuovo Governo. E si conoscerà il successore, con relativa squadra, di Renzi a Palazzo Chigi. Intanto è chiaro, anche per la Sanità potrebbero esserci rilevanti conseguenze. La valanga del quasi 60% di No al referendum dischiude prospettive tutte da accertare fin dai prossimi giorni. Nuovo premier, anzitutto, e nuova squadra di Governo. Governo che avrà senz’altro come primo compito, oltre che incassare rapidamente la legge di Bilancio 2017, di favorire al più presto (forse) una nuova legge elettorale. Per capire poi che fare - e come farlo - di tutto quanto è già aperto sui tavoli della politica e del Parlamento. E la Sanità, come sempre, ha un’agenda lunga così già pronta.

Punto primo: Beatrice Lorenzin
Che sarà della ministra? La domanda non è peregrina e se non sarà più lei la titolare della Salute, chi andrà a Lungotevere Ripa 1? Il ricambio potrebbe significare molto in termini di scelte da compiere. Già circolano nomi ma è un puzzle tutte da costruire.

Punto secondo: i Lea 
Che accade adesso dei Lea ? Il Parlamento deve ancora esprimersi, ma i tempi di lavoro si sono fatti labili e strettissimi. In ogni caso toccherebbe poi al nuovo Governo vararli in Consiglio dei ministri. Ma quando? Raccogliendo le indicazioni delle Camere? E con quale ministro? Il rischio di dilatazione delle date è davvero molto alto. Per una entrata in vigore spostata ancora più in avanti. Senza scordare, tra l’altro, che si attendono ancora adempimenti collegati, come ad esempio le nuove tariffe.

Punto terzo: i contratti 
Quello per il pubblico impiego è, per ora, un impegno. Del Governo Renzi. Ma per medici e personale del Ssn che accadrà? E per le convenzioni? Il rebus è grande.

Punto quarto: le leggi da fare in Parlamento 
Il rischio clinico rischia di finire nella palude dove è già da tempo il ddl concorrenza con il nodo farmacie-catene. Ed è l’ex ddl Lorenzin (i nuovi Ordini...) che ne sarà? Tutto nei cassetti? Fin qui si era solo scherzato?

Punto quinto: la “legge Madia” 
Respinta dalla Consulta, la questione della dirigenza va risolta. tra l’altro anche al capitolo manager Ssn, con quell’Albo unico peraltro già rottamato.

Punto sesto: la manovra 2017 
La legge di Bilancio attende l’esame del voto del Senato, poi un’eventuale terzo voto alla Camera. Ma in quali tempi? Con quali modifiche? Per andare incontro a chi? 

Giovedì, 24 Novembre 2016 13:15

Addio a Maria Edoarda Trillò

Scritto da

A tutti gli iscritti

FIMP Roma e provincia

LORO SEDI

 

Cari colleghi,

 

è con immensa tristezza che annunciamo la prematura e improvvisa scomparsa della Dott.ssa Maria Edoarda Trillò, Presidente ACP Lazio.

Maria Edoarda ci ha lasciato il 23 novembre nella sua casa, a Roma.

La ricordiamo per la sua dedizione al lavoro, per il suo coraggio e la sua onestà.

 

La Camera Ardente per porgere a Maria Edoarda il nostro ultimo saluto verrà aperta alle ore 14.00 di oggi pomeriggio, Giovedì 24 Novembre, presso la Comunità cristiana di base di San Paolo, in via Ostiense 152/b a Roma,

Alle ore 10.00  di domani, venerdì 25 novembre, sempre presso la Comunità cristiana di base di San Paolo, in via Ostiense 152/b,  si terranno i funerali.

Durante i funerali ognuno potrà donare la propria offerta.

Il ricavato verrà devoluto ad attività di solidarietà nel rispetto delle volontà di Maria Edoarda.

 

 

Teresa Rongai

Segretario FIMP Roma e provincia

 

 

GRANDE SUCCESSO!!! 

 

Ai Relatori

Ai Moderatori

 Ai partecipanti alla Tavola Rotonda Comunicazione ed alimentazione infantile

 del Corso di aggiornamento

 DAGLI ECCESSI ALIMENTARI DEL BAMBINO … ALLA SINDROME METABOLICA. IL PASSO E’ BREVE!

Roma, 3 Novembre 2016

 

A tutti voi i miei più sinceri complimenti e ringraziamenti per aver prestato il vostro prezioso contributo per la realizzazione del Corso di Aggiornamento organizzato dalla FIMP Roma e provincia

 DAGLI ECCESSI ALIMENTARI DEL BAMBINO … ALLA SINDROME METABOLICA. IL PASSO E’ BREVE!

 È stata una giornata intensa e impegnativa, ma ricca di soddisfazioni.

 Abbiamo gettato le basi affinché il lavoro dei Pediatri di Famiglia rivolto all’educazione alimentare dei bambini entri in sinergia con le Istituzioni (Regione Lazio, Comune di Roma e Camera dei Deputati),

 con esperti Nutrizionisti e ultima, ma non meno importante, la Federazione Italiana Cuochi.

 Spero, e sono fiduciosa, che potremo proseguire questo percorso e raccogliere insieme i frutti delle nostre collaborazioni!

 Ancora grazie a tutti.

 

 Teresa Rongai

 Segretario FIMP Roma e provincia 

 

In allegato il messaggio dell'On. Beatrice Lorenzin 

Nell'Area Riservata troverete le relazioni dell'evento. 

 

In allegato l'Annuario Statistico del Servizio Sanitario Nazionale 

Per ulteriori informazioni è possibile collegarsi al sito del Ministero della Salute cliccando sul link di seguito 

http://www.salute.gov.it/portale/documentazione/p6_2_8_2.jsp?lingua=italiano 

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