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04/05/2018 - DA GIUGNO ASSISTENZA PEDIATRICA NEGLI AMBULATORI ANCHE NEL WEEKEND E FESTIVI

I cittadini del Lazio potranno avere assistenza pediatrica anche nel weekend e nei giorni festivi.

Si potrà fare una visita, ma anche richiedere certificati e prenotare le prestazioni urgenti. Un nuovo servizio che dopo una prima fase di sperimentazione diventa ora stabile, infatti dal mese di giugno il servizio con i pediatri  negli ambulatori di continuità assistenziale. I primi dati della sperimentazione sono stati davvero incoraggianti e positivi con oltre 1.100 accessi registrati in pochi giorni in occasione delle ultime festività natalizie. Il servizio dei pediatri diventa ora stabile e anzi si estende su base volontaria in 5 presidi di Roma Capitale e, prossimamente anche nei capoluoghi di provincia per garantire l'assistenza anche il sabato, la domenica e nei festivi.
I pediatri negli ambulatori di continuità assistenziale, come già avvenuto per i medici di medicina generale, saranno collegati in cooperazione applicativa con i sistemi informativi regionali per poter così condividere le informazioni a partire dall'Anagrafe vaccinale e avranno inoltre la possibilità di prenotare direttamente le prestazioni urgenti. I pediatri promuoveranno inoltre l'adesione agli screening, alle vaccinazioni e ai corretti stili di vita e per i bambini dai 6 ai 9 anni potranno rilasciare il certificato medico sportivo per attività non agonistica (una sola volta l'anno) senza costi aggiuntivi per le famiglie.  

 
I cinque presidi aperti nei weekend e nei giorni festivi dove è possibile trovare l'assistenza pediatrica sono: 

  • Casa della Salute di Prati-Trionfale in via Frà Albenzio (I Municipio)
  • Casa della Salute S.Caterina della Rosa in via Nicolò Forteguerri (V Municipio)
  • Casa della Salute di Ostia sul Lungomare Paolo Toscanelli (X Municipio)
  • Poliambulatorio di via Lampedusa (III Municipio)
  • Poliambulatorio di via Camillo Sabatini (IX Municipio).

 

La versione definitiva del testo del Regolamento Europeo 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali,

nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) da cui era disceso il D.Lgs. 196/2003 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 4 maggio 2016.

Il Regolamento Europeo è entrato in vigore il 25 maggio 2016 e si applicherà in tutti gli Stati Membri a partire dal 25 maggio 2018,

termine entro il quale i Pediatri di Famiglia dovranno adeguarsi alla nuova legge sulla privacy.

 

Il Regolamento Europeo Privacy o GDPR introdurrà nuove tutele a favore degli interessati, e inevitabilmente nuovi obblighi a carico di Titolari e Responsabili del trattamento di dati personali.

Come è noto tutte le attività di lavoro, compreso uno studio professionale pediatrico, sono soggette agli adempimenti relativi alla PRIVACY.

Per Titolari e Responsabili del trattamento le novità saranno parecchie. Il principio della accountability comporterà l’onere di dimostrare l’adozione, senza convenzionalismi, di tutte le misure privacy adottate nel rispetto del Regolamento Europeo. Bisognerà redigere e conservare opportune documentazioni quali i Registri delle attività di trattamento (art. 30) in cui vengano riportare tutte le attività di trattamento dati svolte sotto la responsabilità del titolare al trattamento o del responsabile.

 

Per saperne di più www.garanteprivacy.it/regolamentoue

Martedì, 13 Febbraio 2018 14:48

Rongai (Fimp Roma): Adolescenza e' terra di nessuno

Scritto da
Pediatri vogliono formarsi per tirare fuori rabbia dentro adolescenti
Roma, 13 feb. - "Noi pediatri della Federazione italiana medici pediatri (Fimp) di Roma e del Lazio abbiamo sentito l'esigenza di raccordarci con gli specialisti, i neuropsichiatri e gli psichiatri dell'adolescenza, perche' siamo in una situazione di emergenza. L'adolescenza oggi e' terra di nessuno". Cosi' Teresa Rongai, segretario Fimp Roma e Provincia, intervistata dalla Dire al convegno 'La rabbia che non si vede. Prevenire la psicopatologia in eta' infantile'.

"Noi assistiamo i minori fino ai 14 anni, poi dai 14 in poi l'adolescente non viene seguito e- continua il medico- cominciamo a sentire tutte le problematiche, che sono tante, essendosi un po' anticipate".

La rabbia non si vede "perche' il bambino la tiene dentro ma non viene ascoltato, ne' sa con chi parlare. Noi pediatri- afferma Rongai- ci vogliamo formare su questo, per imparare a tirare fuori quello che e' dentro gli adolescenti. I ragazzi sono arrabbiati per tanti motivi, le loro aspettative non sono soddisfatte in una societa' che vuole tutto in fretta e subito. Dobbiamo tornare indietro- avverte la pediatra- e far annoiare il bambino sin da piccolo. Con il professor Tonioni vogliamo vedere se noi, che seguiamo il bambino dalla nascita all'adolescenza, riusciamo a farlo vivere bene all'interno della famiglia attraverso il gioco. Non si deve cominciare con il tablet e i cellulari- conclude il segretario Fimp Roma e Provincia- ma con un gioco attivo che coinvolga anche i genitori, i fratelli e gli amichetti".

Qui e' possibile vedere la videointervista della Dire.

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